La Madonna del Lume di Melara

La Madonna del Lume di Melara
A cura di Mariadele Orioli e Fausto Soffiatti
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La Sacra Immagine della Madre Ss. dell'Eterno Lume
(pittura ad olio su tela di m. 1,77 x m. 2,49)
portata a Melara (Rovigo) nella Chiesa parrocchiale di San Materno (Vescovo di Milano nel IV sec.) dal missionario Gesuita messicano Blas Arriaga nel 1780.
Una lapide annessa all'altare reca l'iscrizione dell'Indulgenza Plenaria Perpetua Quotidiana concessa nel 1780 da Papa Pio VI.


 Il 21 di ogni mese, alle ore 18,00, Santo Rosario nella chiesa parrocchiale di Melara, davanti all'Altare della Madre SS.ma del Lume, guidato dal gruppo dell'Apostolato "Madre SS.ma del Lume".

MELARA - GRUPPO STATUARIO DELLA MADRE SS.ma DEL LUME PROVENINTE DAL MESSICO
BENEDETTO DOMENICA 10 OTTOBRE 2021, 
FESTA DELLA MADRE SS.ma DEL LUME

   



STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE 
APOSTOLATO DELLA MADRE SS.ma DEL LUME


Indirizzo mail dell'Associazione: apostolatodellume@gmail.com

PREGHIAMO PERCHÉ LA CHIESA DI MELARA SIA RICONOSCIUTA SANTUARIO MARIANO
E AFFIDIAMO ALLA MADRE SS.MA DEL LUME 
CHI HA L'AUTORITÀ DI CHIEDERLO E DI CONCEDERLO

GIUGNO, IL MESE DEL CUORE DI GESÙ

Il 1 giugno 2022 è la Festa della Madre SS.ma del Lume, il giorno che Lei stessa aveva chiesto: il Mercoledì prima di Pentecoste.
Quest’anno la Sua Festa coincide con il primo giorno del mese consacrato al Sacro Cuore di Gesù, il mese di giugno, il tempo per la contemplazione del Cuore di Gesù!
Con l’aiuto di Maria, entriamo nella Luce del mistero dell’Amore di Dio per ciascuno di noi.
L’amore misericordioso di Dio è una ricchezza da riscoprire, soprattutto in questo nostro tempo così angosciato, distratto, buio e vuoto di Spirito.
Questo provvidenziale culto è stato esteso alla Chiesa universale da papa Pio IX, ma è nato in Francia, a Paray Le Monial, dopo una serie di visioni avute da Santa Margherita Maria Alacoque (1647 – 1690), alla quale Gesù chiese di impegnarsi per l’istituzione di una festa dedicata al Suo Sacro Cuore.
Una delle tentazioni più grandi è quella di pensare che la devozione al Sacro Cuore di Gesù sia una ritualità del passato, dovuta a un sentimentalismo che la nostra cultura così razionalista e tecnologica ha ormai superato. Niente affatto. Nessun sentimentalismo nella nostra fede e nelle sue manifestazioni, anzi. Si tratta di corrispondere all’amore di Gesù offrendo la propria vita in riparazione dei peccati propri e del mondo. (Si veda a questo proposito il prezioso testo del Servo di Dio Divo Barsotti: La mistica della riparazione).
Il cuore di Gesù ha costituito, fin dalla chiesa primitiva, il tesoro da cui attingere le ricchezze della misericordia di Dio: trafitto dalla lancia del soldato romano, il Cuore di Gesù ha aperto all’umanità intera la fonte della vita eterna, dal quale sgorga incessantemente il fiume di grazia dei sacramenti del Battesimo e dell’Eucarestia.
Quanto poco si parla di questo Cuore di Gesù, che ci ha amato fino a lasciarsi squarciare per donarci tutto di Sé! E quanto potrebbe cambiare la vita di ogni cristiano se si lasciasse attirare dentro questo Cuore pulsante di amore e compassione per tutti gli uomini, oggi come allora!
L’Eucarestia concede la grazia di partecipare ai sentimenti, ai pensieri e alla vita del Cuore di Gesù, per poterli vivere a nostra volta, nella certezza che in ogni attimo il Cuore di Gesù batte per te, per me, per ciascuno di noi.
Contemplare il Cuore di Gesù significa desiderare un cambiamento profondo della propria vita.
Il mondo d’oggi reputa le opere della grazia compiute da Dio come pura casualità o un risultato esclusivo dei meriti personali. Questo atto di incredulità, che consiste nell’attribuire a se stessi le opere di Dio, ha origine nel cuore di una umanità ferita dall’orgoglio, dalla vanità e dalla presunzione che oscurano la visione dell’opera di Dio.
L’umiltà e la mitezza sono le virtù che purificano il cuore dell’uomo, il quale, per vivere, ha bisogno di sentire pulsare il cuore di Dio. Perciò, questa devozione non può essere solo una pratica di un mese dell’anno ma va attuata spiritualmente nell’arco dell’intera vita cristiana. L’assonanza con il cuore di Gesù attraverso la lettura del Vangelo, la meditazione dei suoi misteri e una vita di preghiera assidua, conduce lentamente ad un nuovo battito della propria vita. I frutti copiosi di questa vita nuova sono una maggiore attenzione verso le esigenze dell’altro, un atteggiamento di umiltà capace di accettare l’umiliazione e una autentica mitezza che apre il proprio animo all’ascolto delle necessità del prossimo.
Il cuore di Cristo insegna al cuore dell’uomo a non essere turbato, a non rimanere perplesso davanti agli insuccessi, alle sofferenze e all’incomprensioni della vita. Quel cuore di Gesù, coronato dalle spine dell’abbandono, della calunnia e del tradimento, è stato capace di amare i suoi nemici. Le parole di perdono di Gesù pronunziate sulla croce sono un segno eloquente della pienezza di amore che scaturisce da quel cuore divino. Ogni uomo che vive della contemplazione del cuore di Dio ha la possibilità di vivere alla stessa maniera di Gesù, rispondendo ad un grido di insulto con una silenziosa benedizione, facendo il bene a coloro che ci fanno del male.
Allora la tristezza seminata nel cuore dall’opera del giustizialismo e della vendetta personale, può essere estirpata dal desiderio di comunione con il cuore di Gesù, il quale ha la capacità di rallegrare gli animi, inebriandoli attraverso la partecipazione con la sostanza del suo cuore che ci viene donata nell’Eucarestia.
Il mistero dell’Incarnazione e della Passione hanno permesso ad ogni uomo di vedere e ascoltare il cuore del Padre per mezzo del Figlio, affinché il cuore di Gesù possa essere trapiantato al posto del cuore di pietra di chi non ha ancora conosciuto l’amore misericordioso di Dio.
Supplichiamo la Madre del Lume perché illumini il nostro cuore di pietra, interceda perché Gesù lo trasformi in un cuore di carne, e ci ottenga la Luce dello Spirito Santo.
 
ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESÙ
(di Santa Margherita Maria Alacoque)
 
Io…, dono e consacro al Cuore adorabile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo.
È questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacergli.
Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte.
Sii, o Cuore di bontà e di misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la sua giusta indignazione.
Cuore amoroso di Gesù, pongo in te la mia fiducia, perché temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.
Distruggi in me quanto può dispiacerti. Il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore in modo che non ti possa più dimenticare o essere separato da te.
Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poiché voglio vivere e morire come tuo vero devoto.
Sacro Cuore di Gesù, confido in te!
La Madonna del Lume con San Giuseppe venerata a Malta


PER CONTATTARCI


E-mail parrocchia: sanmaterno.melara@gmail.com Tel. parrocchia: 042589052
 
 
 
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