La Madonna del Lume di Melara

La Madonna del Lume di Melara
A cura di Mariadele Orioli e Fausto Soffiatti
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La Sacra Immagine della Madre Ss. dell'Eterno Lume
(pittura ad olio su tela di m. 1,77 x m. 2,49)
portata a Melara (Rovigo) nella Chiesa parrocchiale di San Materno (Vescovo di Milano nel IV sec.) dal missionario Gesuita messicano Blas Arriaga nel 1780.
Una lapide annessa all'altare reca l'iscrizione dell'Indulgenza Plenaria Perpetua Quotidiana concessa nel 1780 da Papa Pio VI.


 Il 21 di ogni mese, alle ore 18,00, Santo Rosario nella chiesa parrocchiale di Melara, davanti all'Altare della Madre SS.ma del Lume, guidato dal gruppo dell'Apostolato "Madre SS.ma del Lume".

MELARA - GRUPPO STATUARIO DELLA MADRE SS.ma DEL LUME PROVENINTE DAL MESSICO
BENEDETTO DOMENICA 10 OTTOBRE 2021, 
FESTA DELLA MADRE SS.ma DEL LUME

   



STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE 
APOSTOLATO DELLA MADRE SS.ma DEL LUME


Indirizzo mail dell'Associazione: apostolatodellume@gmail.com

PREGHIAMO PERCHÉ LA CHIESA DI MELARA SIA RICONOSCIUTA SANTUARIO MARIANO
E AFFIDIAMO ALLA MADRE SS.MA DEL LUME 
CHI HA L'AUTORITÀ DI CHIEDERLO E DI CONCEDERLO
GIUBILEO, TEMPO DI CONVERSIONE
 
Invitiamo a leggere l’evento dell’apertura del Giubileo celestiniano celebrato da Papa Francesco a L’Aquila, il 28 agosto 2022, riflettendo sulla Indulgenza Plenaria Quotidiana (“quotidiana”!) applicata all’Altare della Madre SS.ma del Lume a Melara (RO) da Papa Pio VI nel 1780, ricordando che la Madre del Lume è chiamata anche “Madre della Misericordia”. L’Altare della Madre del Lume ha goduto per secoli di questa rara e preziosissima Indulgenza che però, non si sa perché, non è stata rinnovata in seguito alla pubblicazione della Indulgentiarum Doctrina di Papa Paolo VI il 1 gennaio 1967. Per chiedere di rinnovarla erano stati concessi due anni di tempo.
Il nostro gruppo si è interessato a questa cosa, ha cercato in tutti i modi, ma invano, di poter recuperare questo raro privilegio donato alla nostra parrocchia. Già all’inizio di questo 2022 ci era stata offerta l’occasione di richiedere l’Indulgenza perduta in modo semplice e rapido, e in un momento davvero storico, perché il 2022 è l’anno del Giubileo della Madre SS.ma del Lume (da noi passato quasi inosservato, sebbene ogni Giubileo sia un tempo speciale di penitenza, di conversione, di perdono e di Misericordia che la Chiesa offre maternamente ai suoi figli).
Si sarebbe potuto solennizzare almeno la conclusione di questo Giubileo con la Festa della Madre del Lume, il 9 ottobre 2022. Ma sembra che questa cosa non interessi. Forse la nostra cultura “illuministica” non crede più alla Tradizione, scambiandola per “superstizione”? Ci auguriamo che almeno il nostro gruppo, e tutti i devoti della Madre del Lume, preghino lo Spirito Santo perché apra i cuori e li illumini, e non permetta che venga sprecato un privilegio così grande, il tesoro più prezioso della nostra chiesa.
  
Papa Francesco inizia a L’Aquila il Giubileo celestiniano
 
Vaticano, 28 agosto 2022
 
Francesco è il primo Pontefice a presiedere il rito della Perdonanza nella basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Il suono delle trombe annuncia l’inizio del Giubileo celestiniano.
È grande l’emozione di fedeli e dei pellegrini radunati intorno alla basilica. Papa Francesco percuote i battenti dell’antico varco per tre volte con un ramo d’ulivo, e si spalanca ai fedeli l'orizzonte della Misericordia. Nei volti si legge la gioia per lo storico evento. Ad affollare il prato di Collemaggio ci sono settemila persone.  Si rinnova ancora una volta l’indulgenza che Celestino V ha concesso nel 1294 a quanti, con il cuore contrito, si sarebbero recati ogni anno nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto fino ai vespri del giorno successivo.
Quindi il Papa varca la porta e fa il suo ingresso nella basilica
Il rito dell’apertura della 728.ma Perdonanza celestiniana inizia con le Litanie dei Santi. Accompagnano la processione con il Papa, l’arcivescovo di L’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi, gli altri concelebranti, e il sindaco della città Pierluigi Biondi. Quindi il cardinale Petrocchi pronuncia la monizione per iniziare il rito penitenziale con l’annessa indulgenza elargita da San Pietro Celestino - la Perdonanza concessa con la bolla Inter sanctorum solemnia - e rinnovata dai suoi successori. Poi la preghiera solenne del Papa al “Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe ricco di misericordia e grande nell’amore” perché la Chiesa “abbia la gioia di rinnovarsi interiormente per opera dello Spirito Santo, e di camminare (…) restando in mezzo al mondo un segno di salvezza e di redenzione”. All'Onnipotente l'invocazione ad “aprici completamente la porta” della sua Misericordia, “per schiuderci un giorno le porte” della sua abitazione in cielo, dove Gesù ci ha preceduto. “Concedi, ti preghiamo, a tutti coloro che, con rinnovato impegno e ferma fede, varcheranno questa soglia di ottenere la salvezza, che da te procede e a te conduce” conclude il Papa.
Quindi la proclamazione solenne: “Entrerò nella tua casa, Signore”. Le ante della Porta Santa si spalancano: la figura di Francesco, in piedi, da solo, si staglia suggestiva nell’ingresso laterale della basilica di Collemaggio ed esplode il giubilo.
Viene intonato il canto “Tollite portas”.
Ora chiunque può ottenere l’indulgenza plenaria recitando il Credo, il Padre nostro e la preghiera secondo le intenzioni del Pontefice e accostandosi alla confessione e alla comunione eucaristica.
Il Papa compie l’ultimo atto del rito di apertura della Perdonanza nel mausoleo di Celestino V, dove sono conservate le spoglie dell’eremita divenuto Pontefice, rivestite di paramenti papali e con il pallio donato da Benedetto XVI. Per l’occasione, nella cappella del mausoleo è esposta la bolla del Perdono, custodita in una teca.
Qui Francesco sosta per una breve preghiera, raccolto in silenzio.
 
La Madonna del Lume con San Giuseppe venerata a Malta


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E-mail parrocchia: sanmaterno.melara@gmail.com Tel. parrocchia: 042589052
 
 
 
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