Riflessioni pellegrini - La Madonna del Lume di Melara

La Madonna del Lume di Melara
A cura di Mariadele Orioli e Fausto Soffiatti
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PELLEGRINAGGIO GIUBILARE
Roma, 3-11 settembre 2016

Partire per un pellegrinaggio è una delle esperienze più belle che un credente possa fare.
Il pellegrinaggio è uno dei fenomeni più antichi e diffusi nella storia umana. In questo percorso il viaggio esteriore del pellegrino è nel contempo un cammino interiore, un viaggio in se stessi, un tragitto verso il proprio cuore.
Il pellegrinaggio comincia prima della partenza, e precisamente nel momento in cui si mettono a fuoco le motivazioni che ci spingono a scegliere la meta da raggiungere; continua poi con la pianificazione dell’itinerario e delle tappe che si stabiliscono.
Così è iniziato il pellegrinaggio di un gruppo di nove persone - i coniugi Maurizio e Lia Negrelli, i coniugi Massimo e Maria Rita Lanzoni, Alessandra Cavicchioli e Lia Pinzetta di Sermide (Mantova), Susanna Lavezzi e Stefania Bignardi di Castelmassa (Rovigo), Sabrina Pacchioni di Castelnovo Bariano (Rovigo) - che, dopo aver appreso da Papa Francesco l’apertura dell’Anno Giubilare Misericordiosi come il Padre. nel novembre 2015 hanno pensato di intraprendere il viaggio verso la Basilica di San Pietro in Roma. L’idea è nata da queste poche persone che già nel 2014 avevano percorso un tratto del Cammino Francese arrivando a Santiago de Compostela da Sarria, per ricevere la credenziale dopo aver fatto a piedi almeno 100 km, traguardo allora raggiunto con entusiasmo e grande gioia, visitando la Galizia per cinque giorni.
Ora nasceva il desiderio di raggiungere la Città Santa a piedi, per la Via Francigena.
Da dove partire? Quando? Con chi? Le nostre domande hanno ricevuto al più presto una risposta: dopo aver invocato lo Spirito Santo, siamo riusciti ad avere tutte le intuizioni e le coordinate.
Il tempo a disposizione per chi promuoveva l’iniziativa era di una settimana, e si è deciso fosse a settembre 2016, dal 3 all’11. Il forte desiderio di fermarsi ad Assisi da San Francesco sembrava una tappa predestinata dal nome del Pontefice. E poi abbiamo risposto alla chiamata di Maria, la Madre di Gesù, che con la visita alla cugina Elisabetta fu la prima pellegrina. È stata Lei a guidare i nostri pensieri.
Il nostro pellegrinaggio è stato un susseguirsi di belle sorprese. Siamo partiti in treno, da Ferrara. Arrivati ad Assisi, abbiamo visitato la Porziuncola; a Santa Maria degli Angeli abbiamo ricevuto la benedizione. Il giorno successivo, terminata la visita alle sette chiese, siamo partiti per Viterbo, dove avremmo iniziato il Cammino per Roma sulla Via Francigena, fino alla Basilica di San Pietro.
Compagna speciale del nostro pellegrinaggio sarebbe stata Colei che di cammini ne aveva percorsi tanti, e tanti pellegrini ha accompagnato e continua ad accompagnare: Maria, la Madre SS.ma del Lume, la Celeste Protettrice di Melara (Rovigo). Nella chiesa arcipretale di Melara si venera la Sua Immagine prodigiosa, ideata e benedetta dalla Madonna stessa nel lontano 1722, quando, in seguito ad alcune apparizioni, fu dipinta a Palermo su richiesta del missionario gesuita padre Antonio Genovese. Sarebbe stata la Madonna stessa a guidare la mano dell’ignoto pittore e, dopo aver benedetto questa sua Immagine “nuova”, la Madonna chiese anche di essere invocata col titolo “nuovo” di Madre SS.ma del Lume. La devozione si diffuse rapidamente in Sicilia e in Italia. Portata in Messico dal fratello di padre Antonio, anch’egli missionario gesuita, questa devozione si diffuse rapidamente anche in America Latina e poi in tutto il mondo, per opera dei Gesuiti, che nelle loro missioni esponevano solennemente la Sacra Immagine e ne distribuivano copie in carta. Al suo passaggio, la Madre SS.ma del Lume suscitava ovunque conversioni, operava guarigioni, riappacificazioni, e liberazioni dal Maligno.
La bellissima pala d’altare della Madre del Lume, della cui Immagine portavamo con noi due copie, fu donata alla chiesa di Melara nel 1780 dal missionario gesuita messicano padre Blas Arriaga, esiliato come tutti i Gesuiti per ordine del re di Spagna. Il dono fu ratificato con un Atto Notarile (conservato nell’archivio parrocchiale di Melara con altri importanti documenti), insieme con una teca contenente le reliquie di cinque Martiri Gesuiti, ora beati.
Questa Immagine prodigiosa è il tesoro di Melara, reso ancora più prezioso da una Indulgenza Plenaria Perpetua Quotidiana concessa da Papa Pio VI nello stesso anno 1780 a chi venera la Madre SS.ma del Lume davanti al Suo altare.
Tutto era chiaro: il Giubileo della Misericordia era stato indetto da Papa Francesco, Gesuita; la Madre SS.ma del Lume, chiamata anche Madre della Misericordia, è apparsa in una chiesa dei Gesuiti per rispondere alla richiesta di un Gesuita; è stata Pellegrina e portata nel mondo tramite i Gesuiti, ed ora accompagnava noi, nove pellegrini a Lei molto devoti… Un Pellegrinaggio Giubilare così ricco di segni sarebbe stato sicuramente ricco di grazie!
Lunedì 4 settembre il nostro gruppo ha iniziato la Via Francigena partendo da Viterbo, accompagnato dall’Immagine di Maria Madre SS.ma del Lume di Melara, che invocavamo quotidianamente con grande fede durante il Rosario che si recitava lungo il cammino.
È stato un pellegrinaggio ricco di preghiera e di condivisione umana e spirituale. La fatica fisica è stata ricompensata dalla bellezza dei paesaggi naturali che il Creatore ci ha donato e in alcuni tratti anche dai frutti che Lui ci offriva al momento opportuno quando le nostre scorte scarseggiavano: prugne selvatiche, fichi, nocciole, mandorle ecc. ci si presentavano improvvisamente come un dono imprevisto e graditissimo.
Non sono mancati momenti di difficoltà, sempre superati dal sostegno vicendevole: ognuno aiutava il compagno di viaggio nei modi più disparati, ma che sempre manifestavano la comunione sempre più intensa delle nostre anime. Il cammino è la metafora della vita, umana e spirituale, e questo lo abbiamo sempre ricordato, passo dopo passo.
L’arrivo in Piazza San Pietro ci ha colmati di emozione e gioia grande. Dopo aver ringraziato Dio e Maria Sua Madre, abbiamo ritirato il testimonium di avvenuto pellegrinaggio.
Il giorno successivo, sabato 10 settembre, siamo stati all’udienza in piazza con Papa Francesco, e nel pomeriggio abbiamo fatto il Passaggio della Porta Santa.
Domenica 11 settembre abbiamo partecipato alla Santa Messa in San Giovanni Laterano; noi, pellegrini giubilari, abbiamo ricevuto il Vangelo di Luca del Padre Misericordioso come una chiamata speciale. Dopo la Messa siamo andati di corsa in Piazza San Pietro per l’Angelus e la benedizione di Papa Francesco. Abbiamo esposto ed innalzato con gratitudine immensa e forte emozione l’Immagine di Colei che ci aveva accompagnato, guidato e protetto lungo tutto il Cammino, la nostra Madre SS.ma del Lume, che è custodita nella chiesa di Melara e che noi veneriamo con grande fede e profonda fiducia. Siamo certi che Lei, la potente Madre Pellegrina, accompagnerà e illuminerà sempre noi e i pellegrini come noi, aiutandoci a scoprire che in ogni pellegrinaggio non si va verso qualcosa, ma si incontra sempre più intimamente Colui che ci precede sempre e in tutto, perché ogni giorno della vita è un viaggio dentro noi stessi, un cammino mano nella mano con Lui nel nostro cuore, un pellegrinaggio sempre più nel fondo di noi stessi, nella Luce della Sua Verità.
A tutti buon cammino nella Luce, ogni giorno!

  


 
 
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